domenica 27 gennaio 2013

Pari e patta

Finisce pari e patta alle 5 del mattino la partita che vedeva in Ruggiero, campione in carica di gennaio, l'avversario da battere.

Pietro (armate gialle) voto 6 : gioca la sua onesta partita. Ha la fortuna di partire con un ottimo posizionamento in Sud America , che é anche un suo obiettivo, lo conquista e poi gestisce il suo vantaggio con saggezza, mancando la vittoria solo per la tenace resistenza di Adamo in Siam.

Gianfranco (armate rosse)  5,5 : parte da un'ottimo posizionamento in Africa, la conquista, e poi riesce addirittura a conquistare il Nord America , dilapidando però velocemente il suo vantaggio con una serie di attacchi troppo irruenti e frettolosi.

Ruggiero (armate verdi)  6 : non parte da un buon posizionamento, cerca di resistere orgogliosamente ad Adamo in Australia, poi si arrende sotto i colpi di Pietro e Marco in Asia ed Europa.

Marco (armate blu)  5 : all'autore di questo blog é stato raccontato che una volta ha vinto due partite di Risiko consecutive, tuttavia , ogni volta che l'autore é presente, Marco é sempre stato visto arrancare , coi suoi 5 o 6 territori , cercando di non venire eliminato. Scappa come un coniglio dall'Africa, e poi riesce a restare in partita solo dando il colpo di grazia a Ruggiero, suo vicino di territorio,  che lo precedeva nel turno ai dadi.

Adamo (armate nere)  7 : parte con territori molto dispersi e frammentati (ben 4 nella immensa Asia, con la sola fortuna di avere il Siam a coprire l'Australia). Non appena le armate gialle e le armate rosse conquistano un continente a testa, capisce immediatamente che deve dare una svolta alla sua partita, tentando il tutto per tutto in Australia contro Ruggiero, e riuscendo ad avere ragione delle armate verdi. Sacrificati così tutti i suoi territori fuori dal sud-est asiatico, é il primo ad intuire che l'obiettivo di Pietro possa essere quello di conquistare America del Sud e Asia , e si arrocca con grande spirito di sacrificio nella roccaforte del Siam , tenendo così viva una partita che si sarebbe altrimenti avviata ad una rapida conclusione.






martedì 1 gennaio 2013

Ultima del 2012

partecipanti 30 dicembre (in ordine di tiro dadi):
Marco , armate blu
Adamo , armate nere
Pietro , armate gialle
Ruggiero , armate viole
Saladin , armate rosse

Nel calderone di una partita a 5, l'ordine di partenza dei concorrenti è stato identico alla partita prenatalizia, con l'aggiunta di Saladin a tirare i dadi per utimo. Si registrava inizialmente una certa continuità territoriale tra Africa ed Europa delle armate nere del campione in carica Adamo. D'altra parte le armate viola di Ruggiero partivano con l'occupazione dell'isola felice del Giappone e dei due territori adiacenti che, col possesso iniziale di solo 8 territori, dava al concorrente sardo la possibilià di piazzare fin da subito 4 armate su ben 3 territori. Inoltre si prospettava molto caldo il fronte africano, con tre territori occupati dalle armate nere (i due settentrionali più il Congo), due dalle armate gialle di Pietro e uno dalle armate blu di Marco.
Come al solito la fase iniziale è stata di studio e la lotta per la carta e per il territorio si è concentrata per lo più nelle vaste pianure asiatiche, dove c'è stato qualche abbozzo di favori reciproci per lasciare la carta all'avversario meno pericoloso. Le Americhe inizialmente sono state un settore morto. Inoltre nel sud-est del globo le armate viole sono state le più intraprendenti per cercare di ottenere il predominio continentale a scapito delle rosse e delle blu.
Una svolta decisiva per la partita si è avuta dal quinto giro, a partire dal quale le armate nere campioni in carica iniziavano ad avere una sfiga pazzesca ai dadi e a perdere pezzi a tre a tre nelle fasi di attacco. Dopo una serie di disastrosi attacchi le armate nere ormai decimate cadevano facilmente sotto i colpi delle gialle, le quali traevano notevole giovamento dal patrimonio di carte requisito (un jolly , un cannone e un cavallo).
Strada quindi spianata per la vittoria di Pietro, che conquistava alla fine tre continenti, insidiato solo da Ruggiero, che evidentemente ha tratto qualche vantaggio dal suo buon posizionamento iniziale ed è arrivato vicino all'obiettivo di distruggere le armate blu.